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24H Le Mans: le Porsche dominano le Qualifiche, disastro Nissan

24H Le Mans: le Porsche dominano le Qualifiche, disastro Nissan

La Wermacht faceva meno paura. A Le Mans, nella prima sessione di Qualifiche ufficiali dell’edizione 2015, va in scena uno stradominio germanico che probabilmente non ha precedenti. Le Porsche 919 Hybrid e le Audi R18 e-Tron Quattro monopolizzano le prime 6 posizioni, con la Casa dei Quattro Anelli costretta addirittura ad inseguire le tre vetture di Stoccarda, che sul giro singolo si dimostrano imprendibili.

E’ infatti bastata una sola sessione sull’asciutto per permettere a Jani, al volante della Porsche 919 Hybrid #18, di demolire il record del circuito che resisteva dall’ormai lontano 2008: 3’16”887 è il nuovo limite imposto dalle vetture LMP1 sul Circuito de La Sarthe. Un tempo mostruoso, ottenuto al termine di un giro percorso a ben 249 km/h di media. Dietro la 919 H #18 si piazza la 919 H #17, che era stata la più rapida negli scorsi test: 880 i millesimi di differenza tra i due prototipi di Stoccarda, per una lotta per la Pole serratissima. Più staccata è la terza ed ultima 919 H, la #19 dove correrà anche Nico Hulkenberg: 3’19”297 è il crono migliore fatto registrare da questa vettura. La prima delle Audi è la R18 #08, staccata di 2”979 dalla vetta, che precede le due monoposto gemelle, con la #09 con cui corre il nostro Marco Bonanomi davanti alla #07 di Lotterer (che con Treluyer al volante per poco non andava a muro negli ultimi secondi della sessione). La prima LMP1 non tedesca è, ovviamente, la Toyota: le due TS040 Hybrid inseguono in settima ed ottava posizione, staccate però di più di 6 secondi dal best lap di Jani.

Crisi nera invece per Nissan. La GT-R Nismo più veloce (12esima assoluta) è stata la #23 guidata da Chilton, che ha fatto segnare il proprio miglior giro in 3’38”468, ben 21”581 più lenta della Porsche 919 H, ma soprattutto più lenta delle due LMP1 sprovviste di motore ibrido ed addirittura più lenta della prima classificata in LMP2. Le altre due monoposto nipponiche sono ancora più indietro: la #22 è 21esima assoluta ed accusa 24”513 di distacco dalla vetta, mentre la #21 è 31esima assoluta, con 28”920 di ritardo. Inoltre quest’ultima monoposto è scesa in pista solamente nella parte finale della Sessione, a causa di problemi tecnici.

Ecco la classifica dei tempi della LMP1:

LMP1 10

In LMP2 il best time lo ha siglato la Oreca-Nissan di Howson, che ha completato un giro in 3’38”032, rifilando poco più di 9 decimi al primo degli inseguitori, la Gibson-Nissan di Paletou. A chiudere il podio virtuale di classe c’è poi un’altra Gibson-Nissan, quella di Turvey, che ha girato invece in 3’39”004.

Ecco la classifica dei tempi della LMP2:

LMP2 10

Lotta serratissima in GTE-Pro: Fernando Rees, al volante della Aston Martin Vantage #99, è stato il più rapido della classe, con il suo 3’54”928, ma la Ferrari 458 #51 del team AF Corse insegue a meno di 4 decimi di distacco. Come se non bastasse, anche il terzo in griglia è vicinissimo: sempre a bordo di una Vantage (la #97), Mucke ha fermato le lancette del cronometro sul tempo di 3’55”466.

Ecco la classifica dei tempi della GTE-Pro:

GTE PRO 10

Aston Martin che detta legge anche in GTE-Am: è la Vantage #98 di Lauda la più veloce della categoria, con il suo 3’55”102, seguita ancora una volta da una Ferrari 458, la #83 di Aguas in forza al team AF Corse, che si ferma ad 1”6 di ritardo dalla GT inglese. Terza è un’altra Ferrari 458, la #72 di Basov, che ferma il crono in 3’57”271.

Ecco la classifica dei tempi della classe GTE-Am:

GTE AM 10

Da segnalare inoltre che, a causa di un raffreddamento piuttosto repentino della pista che ha peggiorato il grip nell’ultima mezz’ora, i tempi sono stati fatti registrare soprattutto nella prima parte della sessione. Sessione che peraltro potrebbe essere quella decisiva per l’assegnazione della Pole Position della 24 Ore di Le Mans 2015: per domani, infatti, è prevista pioggia…

 

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