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F1, FP2 Canada: Hamilton prima fa il tempone e poi va a muro. Le Ferrari inseguono

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Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, FP1 ed FP2 dovrebbero averli fugati tutti: Lewis Hamilton, dopo il pasticciaccio di Montecarlo, è arrivato in Canada con il coltello tra i denti. Forse fin troppo. Dopo aver conquistato la leadership nella prima sessione di Prove Libere, l’inglese agguanta la cima della lista dei tempi anche in questa seconda uscita del weekend canadese grazie alla sua simulazione di qualifica. Alle sue spalle tornano ad esserci Vettel e Raikkonen, tra di loro staccati di soli 6 millesimi e distanti dalla Mercedes #44 poco più di 3 decimi. “Solo” invece Rosberg, che per ora non è mai riuscito a mettere il suo muso di fronte alla vettura del compagno di squadra. Sessione che si è conclusa sostanzialmente con largo anticipo a causa della pioggia che, copiosissima, ha cominciato a cadere sul circuito “Gilles Villeneuve”.

Le precipitazioni hanno però risparmiato almeno la prima parte della Sessione. Per circa mezz’ora infatti le monoposto hanno potuto girare su pista asciutta, montando le mescole SuperSoft al fine di cercare la prestazione velocistica pura. Come già scritto, la W06 di Hamilton si è messa alle spalle tutti gli altri, nonostante i diversi “errorini” (prodromici ad un errorone) commessi dal driver inglese. Dietro alle due Rosse e a Rosberg, a sorpresa troviamo la Lotus di Maldonado, che precede Bottas (alla guida di una Williams ritrovata), Grosjean e Massa. Chiudono la Top Ten le due Red Bull di Kvyat e Ricciardo, che in una pista più “di motore” tornano ad accusare distacchi importanti dai motorizzati Ferrari e Mercedes. Risalgono anche le Force India, mentre la simulazione di qualifica non si rivela particolarmente felice per le due Toro Rosso di Sainz (13°) e Verstappen (16°) e per la MP4-30 di Button (18°).

Alcuni piloti riescono anche ad inanellare dei long run su gomme Soft in simulazione di gara, con la Ferrari che riesce ad essere costantemente più veloce delle Frecce d’Argento: rimane però la grossa incognita riguardante il carico di carburante imbarcato, che ben potrebbe giustificare questa disparità di prestazioni.

Comunque, la sorpresa più grande di questa FP2 avviene dopo che si sono aperte le cateratte dal cielo: memori infatti delle recenti polemiche scatenate dalla sostanziale assenza di piloti in pista alle prime gocce di pioggia (durante le FP), gli uomini Mercedes decidono di ributtare nella mischia sia Hamilton che Rosberg, facendogli però montare gomme Intermedie al posto delle forse più opportune Full Wet, dato che in quel momento l’acqua cadeva a secchi. Non passa nemmeno un giro che Lewis Hamilton, accolto in pista dal boato del pubblico, sbaglia clamorosamente il punto di staccata per il tornantino (a causa della predetta erronea scelta delle coperture) e, dopo un lungo “dritto” nella via di fuga, pianta la sua W06 Hybrid tra le gomme antistanti le barriere. Bandiera rossa, Rosberg gongolante e sessione che si ferma definitivamente, anche perchè la pioggia aumenta la propria intensità e rende il tracciato più simile ad una piscina olimpionica che non ad un circuito.

Ecco la classifica completa al termine della FP2:

FP2

 

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