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F1, Montecarlo: FP2 bagnate, Hamilton è ancora 1°. Arrancano le Ferrari

risultati FP2, GP Montecarlo

Si chiude con un sostanziale nulla di fatto la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco, poichè la pioggia caduta per le strade di Montecarlo ha reso impossibile a piloti e squadre di scendere in pista a provare la nuova gomma SuperSoft che Pirelli ha portato nel Principato per ovviare all’eccessiva durezza della Soft su questo circuito cittadino.

Lavori rallentati, inoltre, dalla bandiera rossa esposta a seguito di un incidente che ha interessato il pilota della Marussia Roberto Merhi, andato a sbattere a 15 minuti dall’inizio delle FP2 a causa della più classica perdita di aderenza al posteriore, da imputare alle sconnessioni del tracciato monegasco. Fortunatamente, però, il pilota è uscito incolume e la pista ha riaperto poco dopo.

incidente Roberto Merhi FP2 Montecarlo

Sfruttando, quindi, le prime fasi del tempo a disposizione di questa seconda sessione di libere, andando così a confermarsi come pilota di riferimento della Classifica cronometrica, Lewis Hamilton, fresco fresco di contratto multimilionario rinnovato con Mercedes, riesce ad interporre ben 740 millesimi tra la sua W06 e quella gemella del compagno Nico Rosberg; il tedesco “padrone di casa” è infatti apparso comunque rilassato per questo 2° posto, non ostentando alcun tipo di preoccupazione in vista delle Qualifiche e della Gara. Rispetto ad altri episodi, qui a Montecarlo la guerra intestina, che si consuma da più di un anno tra i due alfieri della Mercedes, è stata finora celata da toni pacati e distaccati, ma la realtà dei fatti è che i nervi sono tesissimi e la lotta alla Pole Position sarà più spietata che mai.

Si confermano ancora una volta seconda potenza di questo Mondiale, ma la situazione per le Rosse di Maranello non è cambiata rispetto a quanto visto nel week-end spagnolo di Barcellona: ammonta, infatti, a ben un secondo e uno il gap accusato da Sebastian Vettel (3°) dal Campione del Mondo Lewis Hamilton, mentre per Kimi Raikkonen (4°) si sale a +1.351. Un distacco che pesa, questo, perchè su una pista molto più guidata, che permette al pilota di compensare maggiomente le carenze tecniche della propria vettura, questo secondo (nettissimo) di ritardo appare quasi un’eternita. E’ chiarissimo, perciò, che a Maranello c’è ancora tantissimo lavoro da fare per poter realmente impensierire lo strapotere della Mercedes.

Al quinto posto chiude un totalmente inaspettato Daniil Kvyat che, fortemente criticato per la grande mancanza di risultati nelle gare precedenti, ritrova un po’ se stesso e riesce a firmare il proprio miglior giro in 1’18″548, andando così a tallonare la Ferrari del finlandese Kimi Raikkonen, che lo precede di soli 5 millesimi di secondo. Ancora due grandi sorprese, poi, sempre in casa Red Bull, perchè al 6° e al 7° posto si classificano le due monoposto della Scuderia Toro Rosso, con Carlos Sainz a precedere il più giovane Max Verstappen, autore di una grandissima prestazione.

Motivato dal Circuito e dalla fiducia nelle proprie capacità, Fernando Alonso porta la sua McLaren-Honda MP4/30 addirittura in 8° posizione, fermandosi a +1.714 dalla vetta della Classifica cronometrica: un distacco tutto sommato contenuto, che fa sperare all’asturiano in un finale di gara in zona punti. Da sottolineare, inoltre, come Fernando Alonso sia stato il primo pilota a tornare a girare e (moderatamente) a spingere nell’ultima mezzora disponibile, quando quasi tutti gli altri piloti rimanevano rintanati all’interno dei box a causa dell’acqua in pista. Alonso ha voluto così sfruttare ogni possibilità per guidare la sua vettura e prepararla/si al meglio per questo Gran Premio.

Chiudono, perciò, la Top10 delle Libere 2 la Force India-Mercedes di Nico Hulkenberg, 9° a quasi due secondi di ritardo dalla fraccia argentata #44, e la Lotus-Mercedes di Romain Grosjean. Alle spalle di Sergio Perez (11°), quindi, le due Williams hanno riscontrato diversi problemi a mandare in temperatura anche le gomme intermedie, ma il team ci fa sapere – attraverso Twitter – che sembra che i dati raccolti al termine dell’ultima mezzora possano permettere di trovare una soluzione a questo problema, ritrovando la propria competitività in vista delle Qualifiche del sabato.

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