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Stoner nel 2016? Nakamoto: “Tutto è possibile”. Ecco i retroscena

Stoner nel 2016? Nakamoto: "Tutto è possibile". Ecco i retroscena

Dopo aver dovuto dare forfait al Gran Premio di casa a Jerez, per lo spagnolo Dani Pedrosa, reduce dall’ultima operazione finalizzata al contenimento della sindrome compartimentale (l’indurimento degli avambracci sotto sforzo che colpisce tantissimi piloti), il rientro del #26 è ormai certo e fissato per l’appuntamento francese di Le Mans.

Tuttavia, il recupero totale di Pedrosa non è sicuro e questo fatto era cosa ben nota prima che il pilota spagnolo si sottoponesse all’ennesimo intervento chirurgico; il problema, quindi, diventa una questione non da poco per il team HRC che si vedrebbe costretto a cercare un sostituto competitivo – quindi non come il buon Aoyama – per l’anno prossimo. E’ evidente, quindi, che la questione si giocherebbe su due possibili scenari: cercare un giovane talento da “svezzare” accanto al pilota di punta Marc Marquez oppure giocare l’asso Casey Stoner per dare vita ad un dream team che, tuttavia, potrebbe aprire una guerra intestina peggiore di quanto non fu quella tra Rossi e Lorenzo?

E’ evidente che in tantissimi nel Paddock non si sarebbero fatti sfuggire Stoner quando il Campione australiano chiese di sostituire Dani in quel di Austin, in occasione del secondo appuntamento del Mondiale, ma Honda è una Casa diversa dalle altre: certo Stoner è ancora in orbita HRC, team per il quale quest’anno correrà alla 8 Ore di Suzuka, ma agli occhi dei giapponesi di Tokyo – che comunque stravedono per il caro Casey – il suo aver mollato e aver rifiutato le grandi condizioni offertegli per fare solo una stagione in più (con compenso astronomico e nessun impegno promozionale con gli sponsor) furono prese un po’ come un tradimento e l’orgoglio di un taichou – un capitano – come il vice Presidente esecutivo di HRC Shuhei Nakamoto gli ha sicuramente proibito di riaprirgli la porta al primo “toc-toc”.

Quanto fatto da Nakamoto è stata però anche una mossa molto furba che ha colpito l’orgoglio del canguro mannaro con un messaggio molto chiaro: “Vuoi davvero tornare a correre? Dimostramelo”.
Vedersi preferire un Aoyama è certamente stato per Stoner uno smacco non da poco ed è anche per questo che le possibilità di rivedere Casey sulla RC213V nel 2016 stanno diventando sempre più concrete. Ecco, quindi, quanto riferito da Shuhei Nakamoto all’indomani del GP di Jerez: “Tutto è possibile. Casey potrebbe fare il suo ritorno in MotoGP l’anno prossimo. Mi piacerebbe vedere Stoner combattere per il podio, ma in questo momento non abbiamo il tempo necessario per preparare il team e tutto il resto”.

 

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