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MotoGP, Jerez: Lorenzo comanda le FP1, ma la Suzuki è velocissima

MotoGP, Jerez: Lorenzo comanda le FP1, ma la Suzuki è velocissima

A Jerez è già andato in archivio il primo turno di libere, che ha visto primeggiare un aggressivissimo Jorge Lorenzo. Arrivato, infatti, in Spagna con tantissima voglia di rivalsa e dichiarando da subito come per lui questo sia un appuntamento importantissimo, il maiorchino è entrato in pista fin dai primi minuti e, battendo subito ritmi rapidissimi, è andato a bloccare il cronometro in 1’39″174 al solo quinto passaggio, che gli è valso così la prima posizione della Classifica cronometrica.

Jorge è riuscito ad imporre tra sé ed i propri inseguitori un gap di oltre mezzo secondo per tutta la durata della sessione, fino a quando un fantastico Aleix Espargarò, equipaggiato con gomme soft, è riuscito ad agguantare il 2° miglior tempo di giornata, fermandosi a soli 49 millesimi di ritardo dal connazionale della Yamaha. La Suzuki, forte delle novità tecniche appena arrivate dal Giappone, dopo aver fatto qualche esperimento per quasi tutta la durata delle FP1, ha fatto intravvedere meglio il proprio rinnovato potenziale e, tenendo in conto una Yamaha che a Jerez va fortissimo, ha davvero impressionato.

Alle spalle del prototipo di Hamamatsu, un ottimo Cal Crutchlow guida lo squadrone di Tokyo con la 3° posizione della Classifica: per l’inglese, reduce dal primo podio stagionale colto in Argentina, è visibilmente sempre più a suo agio sulla RC213V con telaio aggiornato e, grazie al proprio miglior tempo in 1’39″737, si mette già in luce come possibile pretendente nella lotta per il podio. Con l’assenza di Pedrosa e l’infortunato Marc Marquez, poi, Cal probabilmente riceverà ancora più supporto dal box HRC perchè sulla pista andalusa pare essere l’unico che possa aiutare il Campione del Mondo a difendersi dagli agguerritissimi avversari. Da sottolineare, infine, che il cinghiale di Coventry si è continuato a migliorare lungo tutta la durata della sessione montando sempre lo stesso treno di gomme.

Con il 4° tempo si classifica un ottimo Andrea Dovizioso, che chiude incollato alla RC213V di Crutchlow: solo 5 millesimi di secondo lo separano, infatti, dal suo ex compagno di squadra. Jerez, a causa del proprio layout, non è mai stata una pista amata dalla compagine di Borgo Panigale, eppure la GP15 sta facendo vedere già un ottimo comportamento anche su un tracciato così tanto guidato: se la Ducati dovesse agguantare qui un podio, andrebbe a sottolineare come la nuova Desmosedici possa essere competitiva su qualsiasi tipo di circuito e questo, certamente, non farebbe tanto piacere alle due mejor giapponesi.

Separati da un solo millesimo di secondo, Pol Espargarò (5°) riesce a precedere un Valentino Rossi (6°) che, dopo aver provato alcune diverse soluzioni di set-up, non è ancora riuscito a trovare la velocità del compagno di squadra. Grandissimo passo in avanti, invece, per il giovanissimo Maverick Vinales che, in sella alla sua bellissima GSX-RR, blocca il cronometro in 1’39″909 e torna ai box con la 7° posizione in tasca, separato da soli 37 millesimi di ritardo dal 9 volte Campione del Mondo.

Chiude soltanto 8°, invece, Marc Marquez: il Campione della Honda stringe i denti ma è evidente che la frattura al mignolo gli impedisca di guidare come vorrebbe. All’ultimo passaggio perde anche il posteriore e subisce subito dopo una brutta imbarcata: all’interno del box Repsol tutti cercano di tenere alta la concentrazione e risallati i nervi, ma questo 2015 si sta rivelando piuttosto ostico per il Cabroncito.

Chiudono la Top10, infine, Barberà (9°) e un buon Scott Redding, al suo debutto con il nuovo telaio factory che gli richiederà almeno un paio di sessioni prima di iniziare a mostrare un buon feeling. Per quanto riguarda lo squadrone Aprilia, Bautista è 22°, con il proprio miglior tempo in 1’41″416, mentre il suo compagno Marco Melandri gli rimane piuttosto attaccato (+0.481) ma si deve accontentare ancora una volta della penultima posizione.

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