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F1: in Bahrain la notte è di Hamilton, ma sul podio torna Kimi

F1: in Bahrain la notte è di Hamilton, ma sul podio torna Kimi

Inarrestabile Lewis Hamilton. L’inglese della Mercedes dimostra di non avere rivali attualmente, andando a dominare anche il GP del Bahrain e dando l’ennesima prova di forza. Splendido secondo posto per la SF15-T di Kimi Raikkonen, che al termine di un terzo stint impressionante per costanza e velocità, conclude la sua rimonta su Nico Rosberg, impressionante oggi nei sorpassi ma calato alla distanza (). Solo 5° Sebastian Vettel, autore forse oggi di qualche errore di troppo, che non riesce ad avere la meglio negli ultimi giri di un buon Bottas (), coriaceo nella sua corretta difesa.

Ancor prima della partenza, il GP del Bahrain ci regala alcune sorprese: Jenson Button infatti, dopo gli innumerevoli problemi elettrici accusati sulla sua MP4-30 durante tutto il weekend, non prende neppure parte alla gara, per preservare l’ultima PU rimasta (prima di incorrere nelle penalizzazioni). Sainz invece incappa in una penalità di 5 secondi per essersi posizionato in ritardo in griglia, mentre Massa è costretto a partire dai box a seguito di un inghippo elettrico che non permette alla sua FW37 di partire durante il giro di formazione.

Allo spegnimento dei semafori Hamilton scappa via, mentre Rosberg, nel tentativo di superare Vettel, viene affiancato all’esterno di curva 1 da Raikkonen, che riesce a sopravanzarlo. Primo giro che scorre via senza particolari contatti, con Massa che dà il via alla sua rimonta dal fondo dello schieramento ed Hamilton che cerca di scappare via. Rosberg, indemoniato dopo aver perso la terza posizione, impiega solamente 4 giri per riprendersela su Raikkonen, con un sorpasso deciso alla staccata di curva 1. Penalità di 5 secondi che viene comminata anche a Maldonado, reo di essersi posizionato in maniera sbagliata in griglia. Intanto Rosberg è indemoniato: approfittando di un lungo in curva 1 di Vettel, il tedesco della Mercedes ne approfitta per portarsi in zona DRS, ed al 9° giro attacca e supera nella solita staccata di curva 1 il tedesco della Ferrari. Pessimi i primi giri di Kvyat, invischiato con Maldonado in una lotta in fondo allo schieramento.

Valzer dei Pit Stop che prende il via all’11° giro, con tempi velocissimi per tutti coloro che montano gomme nuove. Ecco perchè, per cercare di superare Rosberg, la Ferrari richiama ai box, nel corso del 14° giro, Vettel, al fine di sfruttare al meglio un giro in più con le Pirelli Soft fresche. Reazione immediata del box Mercedes con il Pit Stop di Rosberg, che però torna in pista alle spalle della SF15-T di Vettel. Ma oggi Nico si è reso conto che deve dimostrare qualcosa al mondo della F1, ed è per questo che con il coltello tra i denti attacca nuovamente Vettel in curva 1, mettendosi in caccia del proprio compagno di squadra (rientrato in pista molto vicino ai due duellanti avendo perso parte del vantaggio accumulato rimanendo in pista per un giro in più) a suon di giri veloci. Raikkonen invece, rimasto in pista fino al 17° giro con le gomme Soft, viene rimandato in pista dopo il Pit Stop con gomme Medium, differenziando così la strategia.

Mentre è proprio Raikkonen a dimostrare il passo gara più solido, nonostante monti la mescola teoricamente meno prestazionale, Sainz è costretto al ritiro a causa di un problema ai freni durante il 32° giro. Durante la tornata successiva, viene richiamato ai box Vettel, che torna sul tracciato montando gomme Medium; scelta strategica imitata subito da Hamilton mentre Rosberg, a causa di una strategia “strana” (utilizzando un eufemismo), torna in pista con gomme Medium dopo il suo Pit Stop ancora una volta alle spalle del tedesco della Ferrari. Ma non passa molto tempo e Nico, approfittando di un “lungo” di Vettel in curva 14, in rettilineo sopravanza con facilità il tedesco della Ferrari, costretto tra l’altro ad un Pit Stop aggiuntivo a causa di un danno all’ala anteriore (probabilmente causato dal suo “fuoripista”) che gli dava non poco sottosterzo. Dopo la sosta “fuori strategia”, Vettel vede svanire le possibilità di un altro podio, rientrando in quinta posizione, tra Bottas e Ricciardo.

Si ritira poi, nel corso del 36° giro e per motivi tecnici, anche la seconda Toro Rosso, quella di Verstappen. Durante la quarantesima tornata viene richiamato ai box anche Raikkonen, che torna in pista , dietro Hamilton e Rosberg, a circa 19 secondi di distacco dal tedesco ma con gomme Soft, per un’ultima parte di gara votata alla velocità pura nel tentativo di ricucire il distacco dal duo Mercedes. Bottas, nel frattempo, mette in mostra le doti velocistiche della sua FW37, impedendo alla SF15-T di Vettel di arrivare a distanza di sorpasso alla fine del rettilineo principale. Raikkonen vede pian piano diminuire il proprio distacco da Rosberg, mentre Kvyat riesce ad issarsi in 9° posizione (dietro un buon Massa che, con il fondo danneggiato, dall’ultima posizione risale in decima) andando ad allargare il gap che lo separa da Fernando Alonso, 11° ed appena fuori dalla zona punti.

A 2 giri dal termine, si completa lo splendido recupero di Kimi Raikkonen, che mangia 19 secondi in 15 giri alla W06 Hybrid di Rosberg e che, approfittando di un lungo in curva 1 del tedesco della Mercedes, dovuto a dei problemi ai freni, agguanta la seconda posizione con gran merito, al termine di un terzo stint fenomenale. Finale thrilling, con Hamilton che accusa qualche noia alla sua Freccia d’Argento proprio durante l’ultimo giro, mentre Vettel non riesce ad aver la meglio su Bottas (4°) e si piazza alle sue spalle (5°). Allucinante la Red Bull di Ricciardo che, in sintonia con i fuochi d’artificio che festeggiano la vittoria di Hamilton, fa esplodere il proprio motore pochi metri prima della bandiera a scacchi, tagliando il traguardo praticamente d’inerzia.

Qui la classifica completa:

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