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MotoGP, Argentina: Espargarò e la Suzuki fanno sognare nelle FP2

MotoGP, Argentina: Espargarò e la Suzuki fanno sognare nelle FP2

Con il tracciato argentino finalmente pulito e gommato, la seconda sessione di prove  libere della MotoGP ha regalato grandi emozioni: dando il via ad un furibondo time attack finale, Marquez ha provato a rimettere in scena quando fatto nelle Qualifiche di Austin, ma ancora una volta l’Argentina si tinge dei colori della sua bandiera.

E’, infatti, Aleix Espargarò il grande protagonista di queste FP2, capace di portare nuovamente la Suzuki GSX-RR davanti a tutti nella Classifica cronometrica, rifilando addirittura cinque decimi dal secondo miglior tempo. Al box di Hamamatsu, giustamente, si fa fatica a trattenere la gioia per questa grandissima performance: Aleix è il più forte nel terzo settore, quello più guidato, e la moto, forte di una ciclistica precisissima, risponde al meglio, tanto da permettere allo spagnolo di essere l’unico a riuscire ad abbattere il muro dell’ 1’39”. Non succederà, ma se dovesse succedere…sarebbe davvero clamoroso. E noi di Italian Wheels, romanticamente, vogliamo crederci!

Ma sul Termas de Rio Hondo anche la Ducati si conferma al top, grazie ad un Andrea Iannone che a tempo ormai scaduto riporta la sua Desmosedici GP15 in seconda posizione, siglando il proprio miglior giro in 1’39″311 e scalzando quindi Marc Marquez, che si ritrova così in 3° posizione, accusando addirittura un gap pari a 560 millesimi dal prototipo bianco-blu. Amaro in bocca per l’inglese Cal Crutchlow che, guidando la sua RC213V con un’aggressività ancora sconosciuta, viene ostacolato prima da Alex de Angelis e poi da un proprio errore che lo costringe ad abortire l’ultimo giro a lui disponibile. Chiude quindi con il 4° tempo, a +0.627 da Espargarò.

Sessione positiva anche per Andrea Dovizioso che, pur pagando un po’ di velocità nei settori centrali, passa sotto la bandiera a scacchi con il 5° miglior tempo, che gli permette di sopravanzare così lo spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo (6°). Il maiorchino guida pulito, chirurgico, ed è il primo delle Yamaha, ma gli manca ancora qualcosa per poter impensierire realmente la concorrenza davanti a lui. Alle sue spalle l’alfiere del Team Tech3 Pol Espargarò coglie la 7° posizione, ma il distacco tra lui e la GSX-RR ammonta a 872 millesimi di secondo.

Prestazione non del tutto convincente per Scott Redding che, in sella alla sua Honda RC213V, non va oltre l’8° posto, anche se questo piazzamento gli permette di precedere un Valentino Rossi (9°) in grande difficoltà con la sezione centrale della pista. E’, infatti, addirittura un secondo e due decimi più lento della Suzuki di Aleix e riesce ad accedere alla Q2 soltanto sul finale. Se domani non dovesse almeno dimezzare questo enorme distacco trovando anche un set-up che gli permetta di conservare meglio le gomme, per Rossi la gara di domenica potrebbe trasformarsi in un vero incubo. Chiude la Top10, infine, il sud-americano del team Pramac Yonny Hernandez.

Classifica Completa FP2, GP Argentina MotoGP 2015:

classifica fp2 motogp gp argentina 2015

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