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MotoGP, Austin: Marquez torna re, Ducati apre la caccia

MotoGP, Austin: Marquez torna re, Ducati apre la caccia

Può finalmente gettarsi alle spalle le critiche e le bieche insinuazioni Marc Marquez, che sul Circuito delle Americhe torna ad essere il pilota imbattibile che abbiamo conosciuto in queste due ultime stagioni. Dopo aver passato, infatti, qualche giro incollato agli scarichi della GP15 di Dovizioso, al Campione del Mondo è bastato un solo sorpasso prima di iniziare a prendere il largo, andando a costruirsi così una vittoria che non poteva perdere. Austin, lo sappiamo bene ormai, è roba sua: con la gara di questa sera, infatti, Marquez va a firmare una bellissima tripletta sul circuito del COTA, dalla quale ripartire nella corsa verso il Titolo iridato.

Pur non avendo possibilità di lottare per la vittoria (in realtà, nessuno oggi ne aveva), Andrea Dovizioso (2°) è stato autore di una fantastica prestazione, che ha confermato l’altissimo livello tecnico raggiunto dalla Ducati “Made by Dall’Igna”. Con una ciclistica agilissima ed un motore dalla potenza spaventosa, il forlivese ha spremuto tutto il potenziale della sua GP15, imponendosi così di forza su Valentino Rossi e tagliando il traguardo in seconda posizione, che si traduce in punti “pesanti” per quanto riguarda la Classifica iridata.

Terzo posto, quindi, per un intramontabile Valentino Rossi che, pur dovendo lottare con una gomma anteriore decisamente più deteriorata rispetto a quelle degli avversari, infiamma il pubblico regalando un duello serratissimo con Andrea Dovizioso, dal quale però ne esce sconfitto. Rossi, però, è ancora una volta il primo pilota della Yamaha e, grazie a questo terzo posto, riesce a mantenere la leadership nella Classifica iridata.

Al quarto posto si classifica un indecifrabile Jorge Lorenzo: il maiorchino, visibilmente in difficoltà nelle fasi iniziali della gara, sembrava destinato ad un piazzamento mediocre, quando, invece, la sua guida rotonda gli ha permesso di risparmiare le gomme sul finale, dando così inizio alla rimonta sulla Ducati di Andrea Iannone, costretto a capitolare proprio negli ultimi kilometri. Iannone, dal canto suo, sopraggiuge al traguardo in 5° posizione, ma non senza essersi reso protagonista di una gara spettacolare, durante la quale ha fatto a lungo faticare sia il maiorchino che il suo compagno di squadra, ingaggiando con loro una dura battaglia fatta di sorpassi e staccate assassine.

Sorprendente prestazione dell’alfiere britannico di Tech3, Bradley Smith, che sopraggiunge in 6° posizione sotto la bandiera a scacchi. L’inglese, pur non potendo più tenere il ritmo dei primi durante le ultime fasi di gara, è riuscito comunque a rimanere attaccato agli scarichi Akrapovic della M1 di Rossi per diversi giri, sottolineando così tutto il suo valore di pilota. Siamo pronti a scommettere che questo 2015 sarà una grande stagione per questo pilota che, spesso sottovalutato, potrebbe anche ritrovarsi sulla M1 ufficiale se Lorenzo non dovesse rinnovare il contratto per il 2016 con la Casa dei tre diapason.

Ci si aspettava qualcosa di più da Cal Crutchlow che, pur avendo a disposizione il nuovo materiale factory di HRC, non riesce ad andare oltre la 7° posizione, assicuratasi soprattutto grazie alla maggior potenza del proprio motore, che gli ha permesso così di sbarazzarsi di un magistrale Aleix Espargarò, 8° al traguardo. Scorrendo sinuosa tra le veloci curve del circuito di Austin, la Suzuki GSX-RR mette in luce tutte le sue doti in fatto di ciclistica, ma la mancanza di potenza è, purtroppo, ancora una volta il freno a quei risultati che gli spetterebbero di diritto.

Grandissima prestazione anche per la seconda delle Suzuki, quella del giovanissimo Maverick Vinales, che chiude oggi in 9° posizione: il suo feeling con la moto di Hamamatsu è in costante aumento, sessione dopo sessione, e per le prossime gare ci si può aspettare anche di più. Chiude, infine, la Top10 un buon Danilo Petrucci, limitato però da un propulsore che non gli consente le stesse prestazioni delle più avanzate GP15.

Qui la Classifica completa del GP di Austin:

classifica finale gp austin motogp 2015

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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