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MotoGP, Austin: Pole “aliena” di Marquez, seguito da Dovizioso e Lorenzo

MotoGP, Austin: Pole "aliena" di Marquez, seguito da Dovizioso e Lorenzo

Sarà il caldo del texas, sarà la voglia di rivalsa, fatto sta però che Marc Marquez sul Circuito delle Americhe ha regalato una perla da annali di storia del motociclismo: dopo aver dovuto abbandonare la prima moto in fondo al rettilineo per un guasto al cambio, il Campione del Mondo è tornato correndo ai box, ha preso la seconda moto ed è uscito per un ultimo, furibondo giro alla ricerca della Pole Position. Il risultato? Nuovo record della pista in appena 2:02.135! Non è bastata neanche la sfortuna ad impedire a Marquez di dominare in “casa sua”, perchè ormai è chiaro che Austin è una sua faccenda personale.

E’ rimasto, quindi, beffato proprio all’ultimo Andrea Dovizioso, che ha fatto comunque vedere una grandissima prestazione in sella alla sua Desmosedici GP15: il forlivese domani scatterà perciò dalla 2° posizione; ma quello che importa è che la Ducati ha decisamente dimezzato il proprio gap tecnico dalla Honda e, Marcquez escluso, domani sarà tra le assolute pretendenti al podio texano.

Decisa ripresa anche per lo spagnolo della Yamaha, che è riuscito ad assicurarsi la prima fila dello schieramento. Jorge Lorenzo, infatti, dopo le difficoltà incontrate durante i primi turni di libere, è entrato in pista con grande convinzione ed andando alla ricerca del Pole Time fin dal primo passaggio. Le difficoltà della Yamaha sul COTA sono note e, proprio per questo motivo, il suo 3° tempo a soli 4 decimi dalla RC213V di Marquez è da considerarsi un successo.

Risale anche Valentino Rossi che, grazie ad un tempo quasi fotocopia rispetto a quello del compagno, si classifica in 4° posizione, ma è chiaro che la gara di domani sarà tutt’altro che un’impresa facile. Alle spalle del 9 volte Campione del Mondo chiude poi un Cal Crutchlow (5°) in forma smaliante, che sta largamente beneficiando del nuovo telaio consegnatoli qui da HRC: l’inglese, infatti, a tre minuti dal termine era riuscito a siglare un tempo che gli stava valendo la prima casella dello schieramento, ma pur dovendo accontentarsi della quinta posizione, Cal ha accusato un ritardo finale di soli 478 millesimi. Un ottimo risultato essendo la sua prima volta ad Austin in sella alla Honda.

Sesta piazza per un ottimo Scott Redding, che porta la sua RC213V a mezzo secondo dalla cima della Classifica cronometrica: il giovane Redding manca ancora di esperienza ma è evidente che il ragazzo migliori di sessione in sessione e domani si potrebbe anche prefiggere di concludere la gara nella Top6. Alle sue spalle, in difficoltà con le gomme soft, Andrea Iannone scatterà dalla 7° posizione dello schieramento, precedendo così un grandissimo Aleix Espargarò che, pur pagando circa trenta cavalli in meno rispetto ai più veloci rivali, è riuscito a portare la sua Suzuki in 8° posizione. La sua prestazione acquista ancora più valore se si pensa che il team di Hamamatsu non aveva mai messo le ruote al COTA prima di questo venerdì e, pur considerando la mancanza di dati e di potenza, riesce a pagare soltanto sette decimi di ritardo dalla prestazione “aliena” di Marc Marquez.

Alla 9° posizione si classifica, infine, Pol Espargarò che vince oggi il duello in casa con il compagno inglese Bradley Smith, ultimo della Top10 in sella alla Yamaha M1 di Tech3.

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