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F1, Cina: Hamilton domina il venerdì, la Ferrari è vicina

F1, Cina: Hamilton domina il venerdì, la Ferrari è vicina

Si chiudono nel segno della Mercedes di Lewis Hamilton le prime due sessioni di Prove Libere del GP di Cina. Sul circuito di Shanghai, l’inglese si piazza davanti a tutti sia durante FP1 che durante FP2, ma senza quei distacchi abissali ai quali eravamo abituati la scorsa stagione. La Ferrari, infatti, è apparsa in gran forma, soprattutto con Kimi Raikkonen, sia in ottica qualifica che in ottica gara, e addirittura sembra essersi fatta di nuovo sotto anche la Red Bull del sempre sorridente Ricciardo. Vediamo meglio com’è andata.

FP1 che vanno in archivio facendo segnare il ritorno al vertice della Mercedes. Il Campione del Mondo in carica, Lewis Hamilton, ha fatto segnare il miglior tempo della sessione fermando il cronometro sull’1’39”033. Prima fila virtuale che è completata dal compagno di squadra dell’inglese, Nico Rosberg, che si piazza a poco più di mezzo secondo di distacco da Hamilton. Da segnalare un problema sulla W06 Hybrid del tedesco, che è stato costretto a sostituire un deviatore di flusso durante la sessione; ciò non ha però impedito, ad entrambe le vetture di Stoccarda, di completare 21 giri ciascuna. Sul giro secco la Mercedes sembra essere ancora la vettura da battere, in quanto le due Wo6 rifilano, pur utilizzando come tutti la mescola più dura del weekend (la Medium), circa un secondo di distacco ai più vicini inseguitori, che sono le SF15-T di Vettel e Raikkonen. Il tedesco, fresco vincitore del GP di Malesia, percorre 18 giri e centra un best lap in 1’40”157, mentre il finlandese, in cerca finalmente di un risultato all’altezza delle prestazioni finora messe in mostra, è con il suo 1’40”661.

Tutto (o quasi) cambia però quando si passa alla simulazione del passo gara, effettuata tra i top team, durante FP1, solamente da Hamilton e Raikkonen. La SF15-T del finlandese, infatti, con la stessa mescola utilizzata dalla W06 Hybrid dell’inglese, riusciva a rimanere a 2-3 decimi dai tempi fatti segnare dalla Mercedes. Sembra poi essere tornato in grande spolvero, dopo il deludente GP in Malesia, Felipe Nasr, che si piazza con la sua Sauber, a precedere il duo Red Bull, con Ricciardo davanti a Kvyat. Le Williams non vanno oltre il e 10° posto, ma le vetture di Grove sono scese in pista con carichi particolarmente elevati di carburante (Felipe Massa si è reso anche protagonista di un testacoda). Da segnalare poi il ritorno in pista per il Campione in carica della GP2, Jolyon Palmer, che si è messo al volante della Lotus e che ha completato 25 giri.

Questa la classifica della FP1:

Tempi FP1

Le FP2 si aprono invece con il testacoda, dopo pochi minuti, di Sebastian Vettel: il tedesco apre troppo presto il gas in uscita da curva 2, tocca il cordolo e perde la sua SF15-T che finisce nella ghiaia. Dopo la prima mezz’ora, nella quale tutti scendono in pista senza particolari velleità e dove la cosa da segnalare è l’assurdo attraversamento della pista, all’altezza del rettilineo finale, da parte di quello che dovrebbe essere uno spettatore, i team iniziano a fare sul serio mandando in pista le vetture con le mescole Soft, accreditate addirittura di circa 2 secondi in meno rispetto alle Medium, per delle simulazioni da qualifica. Hamilton torna a fare la voce grossa, andando a prendersi la vetta della classifica, ma stupisce, e non poco, Kimi Raikkonen: il finlandese riduce il distacco di 1”1, accumulato durante FP1, a soli 443 millesimi di secondo. Al posto, quasi a sorpresa, c’è la RB11 di Daniel Ricciardo, che con poco più di 1 secondo di ritardo precede di pochi centesimi l’altra SF15-T, quella di Vettel. Al posto c’è poi Nico Rosberg, che prima di commettere un lungo in uscita dall’ultima curva era in linea con i tempi fatti segnare da Raikkonen.

Simulazione di qualifica che viene interrotta, per molti piloti, dalla bandiera rossa causata dall’uscita di pista di Felipe Massa. La Williams del brasiliano, forse per un problema di gestione nel sistema Brake-By-Wire, si imbarca durante la staccata al termine del lunghissimo rettilineo, arrestandosi fortunatamente senza impatto nell’ampia via di fuga. Da segnalare, al ritorno in pista con le gomme Soft, la buona prestazione di Felipe Nasr, di Romain Grosjean e di Jenson Button, che riporta una McLaren in Top Ten, anche se solamente durante le Prove Libere. Dalla simulazione di qualifica escono invece malconce le due Toro Rosso e le due Force India, relegate nella parte finale dello schieramento.

Mentre Raikkonen effettua simulazioni di partenza dalla Pit Lane, iniziano anche le simulazioni di gara per i vari team. Strategia differenziata tra le due Mercedes, con Hamilton che scende in pista per un long run su gomme Soft (e quindi viaggia 1”6 più veloce di Raikkonen, sul passo dell’1’42”), mentre Rosberg monta gomme Medium ma non riesce ad essere più rapido della SF15-T del finlandese, che lo bracca e in diversi passaggi è addirittura più veloce di lui, sul passo dell’1’43”. La Ferrari decide di marcare la Mercedes anche nella strategia, e manda in pista Sebastian Vettel con gomme Soft, mentre molto buoni sono i riscontri con la mescola morbida anche per Ricciardo, che nella sua simulazione fa registrare crono molto simili a quelli di Hamilton.

Sessione neutralizzata a circa 20 minuti dal termine a causa del fuoripista di Daniil Kvyat, che dopo aver accusato delle noie ai freni (che stanno creando non pochi problemi, anche in termini di bilanciamento in frenata, a molti piloti), finisce contro le barriere a velocità ridotta al termine del solito lunghissimo rettilineo, causando bandiera gialla. Rimangono interessantissimi, anche dopo molti giri, i tempi di Raikkonen su gomma Medium, mentre leggermente in difficoltà sembra essere Vettel su gomma Soft, che non riesce ad avvicinarsi ai tempi fatti segnare con la stessa mescola da Hamilton e anche da Ricciardo. A pochi minuti dal termine, rientra ai box Nico Rosberg, che viene mandato in pista dal team Mercedes montando mescola Soft: il tedesco però, come Vettel, non riesce ad essere efficace come il compagno di squadra a parità di gomma. Miglioramenti sul passo gara anche sul fronte McLaren-Honda, con Alonso che riesce a mantenere un ritmo (1’43” alto) che gli consentirebbe di rimanere ampiamente a contatto con la Top Ten. Concludiamo facendo riferimento all’enorme quantità di imballaggi che sono stati portati, durante gli ultimi minuti di prove, all’interno del box Mercedes: se fossero tutti aggiornamenti per le W06 Hybrid, sarebbe il segno evidente che, dalle parti di Stoccarda, hanno capito che quest’anno potrebbero dover impegnarsi di più per vincere…

Questa la classifica della FP2:

Tempi FP2

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