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MotoGP, Pedrosa Shock: “Basta, mi ritiro”. Spunta l’ipotesi Stoner

MotoGP, Pedrosa Shock: "Basta, mi ritiro". Spunta l'ipotesi Stoner

La notizia, riportata da Gpone.com, ha dell’incredibile: Dani Pedrosa, dopo soltanto la prima gara del 2015, ha deciso di ritirarsi dal mondo delle competizioni a causa della persistente sindrome compartimentale (l’indurimento degli avambracci, ndr) che non gli permette di guidare come potrebbe.

Pedrosa, che per tutto l’inverno ha girato il mondo ascoltando numerosi chirurghi, aveva infine deciso per una preparazione atletica meno rigida, con la speranza di poter tenere il problema; ma dopo il GP di oggi, Dani ha capito che così non poteva più andare avanti.

“Lo scorso anno, nonostante l’operazione, ho faticato ad ogni gara, e non sono mai riuscito a correre come volevo da allora – ha dichiarato lo spagnolo al termine della gara in Qatar – I miei risultati non sono mai stati all’altezza per questo motivo. Ho provato a lungo a trovare una soluzione e migliorare, ma non ho ottenuto responsi incoraggianti. Mi sono operato, e l’intervento non è andato bene. Non l’ho mai detto in pubblico, ma Honda è sempre stata al corrente della situazione”.

“Questo inverno ho viaggiato mezzo mondo per sentire pareri da medici diversi, per capire se una nuova operazione mi avrebbe permesso di competere ad alto livello in questa stagione. Tutti mi hanno raccomandato di non operarmi, per i rischi connessi all’intervento, e ho optato per una preparazione atletica meno aggressiva e mirata a tenere la patologia sotto controllo”.

“Siamo arrivati a questo punto, oggi. Non avevo altra scelta. Non posso correre al livello di cui penso di essere capace. Non voglio continuare a gareggiare in questo modo. Il piano è di sistemare il problema, ma non so ancora come. Tornerò a fare visite, e nel frattempo ringrazio tutti i miei sponsor e sostenitori per il supporto che mi stanno dando in questo momento difficile della mia carriera”.

Ora, per la Honda si apre il problema di trovare un degno sostituto e il jolly che a Tokyo vorrebbero giocare è proprio Casey Stoner, che ha appena annunciato la partecipazione alla 8 Ore di Suzuka.

Nel mentre esprimiamo il nostro sentito dispiacere per l’abbandono di un pilota così talentuoso (che ha raccolto molto meno di quanto si sarebbe meritato), non possiamo fare a meno che fantasticare sul ritorno del Campione australiano.

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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