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F1, Sepang: Mercedes vola nelle Libere, Raikkonen 2º! Classifica e Risultati

F1, Sepang: Mercedes vola nelle Libere, Raikkonen 2º! Classifica e Risultati

Continuano i GP asiatici per la F1: dopo l’Australia, tocca alla Malesia ospitare le monoposto della F1. E, assieme alle suddette gare nell’est del mondo, continuano anche le Prove Libere in orari “improbabili” per il pubblico europeo. Quando a Sepang sono le 10:00 del mattino (e in Italia sono invece solo le 03:00), diventa verde il semaforo della Pit Lane, ed ha così ufficialmente inizio la FP1 del secondo weekend di gara della stagione 2015 di F1.

Sessione che si caratterizza per il ritorno in pista dei due grandi assenti del GP di Melbourne, ovvero Valtteri Bottas e Fernando Alonso. Per il pilota finlandese sembrano essere stati risolti (almeno per ora) i problemi alla schiena che lo hanno tenuto fuori in Australia, grazie anche ad una modifica apportata sul sedile della sua Williams FW37; l’asturiano invece, dopo l’incidente del 22 febbraio durante l’ultima sessione di test a Barcellona, è stato finalmente dichiarato idoneo dai medici FIA, e farà così il suo esordio mondiale nel 2015 al volante della MP4-30. Prima volta in pista anche per la Marussia – Manor GP: dopo la vera e propria comparsata a Melbourne, quando le monoposto non erano neppure state messe in moto, le due vetture del neonato team fanno la loro prima apparizione, guidate da Will Stevens e Roberto Merhi. Da segnalare poi il ritorno in pista, durante un weekend di gara ufficiale, di un pilota italiano dall’ormai lontano GP del Brasile 2011: grazie alla FDA, la Ferrari Driver Academy, Raffele Marciello ha avuto infatti l’occasione di portare in pista la Sauber C34 di Felipe Nasr durante tutta la FP1.

Come da copione, scarseggiano le emozioni durante la prima sessione di prove libere, nella quale i piloti possono utilizzare solamente le Pirelli Hard: gli unici avvenimenti degni di nota sono i piccoli problemi tecnici che costringono Sebastian Vettel ai box per tutta la prima ora e lo stop forzato della W06 Hybrid di Lewis Hamilton, che per prevenire problemi alla PU è stato bloccato in pista dal team a seguito di un’anomalia rilevata. Il perdurare di questa anomalia, riscontrato dagli uomini di Stoccarda tramite la telemetria, ha costretto il Campione del Mondo in carica a rimanere ai box per il resto della FP1. Approfitta dell’assenza del compagno di squadra Nico Rosberg, che chiude la prima sessione di prove libere in cima alla lista dei tempi, seguito a poco più di 3 decimi da Kimi Raikkonen e ad 8 decimi da Sebastian Vettel. Buone le prestazioni complessive della Toro Rosso, in cerca di conferme, e della Lotus, in cerca di qualche punto. Miglioramenti, seppur lievi, anche in casa McLaren-Honda, che sembra disporre qui di una maggiore potenza rispetto alla gara inaugurale e che quindi vede diminuire il distacco che la separa dalla vetta.

Questa la classifica della FP1:

Tempi FP1

 

Sono le 07:00 in Italia (e le 14:00 a Sepang) quando ha inizio la seconda sessione di prove libere del GP di Malesia. Ancora ferma ai box la Mercedes W06 Hybrid di Lewis Hamilton, alla cui PU si è dovuto sostituire un componente che però dovrebbe permettere al driver inglese di prender parte alle Prove Libere. Rispetto alla FP1 sono cambiate le condizioni climatiche, con temperature di aria ed asfalto molto più elevate rispetto alla mattinata: di conseguenza, è cambiato anche il comportamento delle monoposto, con Vettel che ad esempio adesso si trova meglio rispetto al compagno di squadra Raikkonen.

Durante la simulazione di qualifica, a fare la voce grossa sono Raikkonen e la Ferrari, che scalano la classifica e si piazzano davanti a tutti, fino a quando non scende in pista (finalmente) Lewis Hamilton, che nonostante i pochissimi giri messi a referto stamattina si prende la prima posizione, forte del suo 1’39”790. Da segnalare che i tentativi di giro veloce della Ferrari sono stati inficiati dalla presenza di bandiere gialle (o addirittura rosse, in seguito al fuoripista di Merhi), che non hanno quindi permesso ai due piloti di Maranello di sfruttare al meglio la mescola più prestazionale. Dopo Hamilton e Raikkonen, al 3° posto troviamo il redivivo Kvyat, con Bottas 5° e Massa 6°. Dobbiamo attendere la settima posizione per trovare Sebastian Vettel, che è stato il più penalizzato dalle situazioni di neutralizzazione di cui parlavamo poco più sopra (e in più ha commesso un errore, finendo in testacoda). è il rookie Verstappen, mentre la Top Ten è completata da Ericsson e Ricciardo, rispettivamente e 10°.

Ma, così com’è accaduto in Australia, in casa Ferrari hanno di che sorridere durante le simulazioni di gara. Raikkonen, che da quando ha trovato una vettura progettata da quel James Allison che gli aveva cucito addosso la Lotus con cui era tornato in F1 dimostra di essere tornato il vero Iceman, con gomme Medium, che sono le più soggette a degrado, inanella circa 15 giri sul passo dell’1’45” basso. Raikkonen si dimostra così più veloce di qualche decimo del compagno di squadra Vettel (che però ha montato mescola Hard), ma soprattutto si avvicina, e molto, ai tempi fatti vedere dalla Mercedes (più da quella di Rosberg che da quella di Hamilton), che aveva un ritmo di gara oscillante tra l’1’44”5 e l’1’45”0. Sul ritmo gara sembra confermarsi anche Kvyat, che assieme alle Toro Rosso rimangono sull’1’45”5, mentre deludono le Williams: le vetture di Grove, infatti, hanno presentato un degrado piuttosto pronunciato delle coperture, andando ad alzare progressivamente i propri tempi fino a girare in un poco competitivo 1’46”5.

Simulazioni gara senza acuti invece per Sauber, Force India, Lotus e per Ricciardo, che accusa ancora dei problemi alla sua vettura, che utilizzava solamente 5 cilindri. A remare nelle retrovie, oltre ovviamente alle Marussia – Manor GP, troviamo ancora le McLaren-Honda di Alonso e Button, ancora con della potenza in meno rispetto alla concorrenza al fine di favorire l’affidabilità.

Questa la classifica della FP2:

Tempi FP2

 

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