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MotoGP, Qatar: le dichiarazioni della Conferenza Stampa

MotoGP, Qatar: le dichiarazioni della Conferenza Stampa

Il Campionato Mondiale MotoGP 2015 si apre con la tradizionale Conferenza Stampa, alla quale hanno oggi preso parte Marc Marquez, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso, Aleix Espargarò e Cal Crutchlow, tutti quanti in trepida attesa per tornare in pista sulle loro moto.

A prendere il microfono prima di tutti è stato il 4 volte Campione del Mondo Marc Marquez che, in sella alla sua Honda RC213V, è chiamato a difendere nuovamente il proprio Titolo. La fame degli avversari è tanta ma il giovanissimo spagnolo parte ancora, ovviamente, con il favore dei pronostici: “Ovviamente se la battaglia si tiene soltanto tra due piloti è più facile rispetto all’esser coinvolti in un gruppo in cui puoi rischiare anche di arrivare 5°, anche se quest’ultimo caso è più divertente. Non sai mai cosa può accadere e devi sempre dare il 100%. A partire da questa prima gara vedremo dove si trova ciascuno di noi, ma sarà col rientro in Europa [la quarta gara del calendario, a Jerez] che si potranno delineare i reali valori in campo”

Valentino Rossi, forte del 2° posto stagionale dell’anno scorso e degli ottimi risultati ottenuti durante tutto il 2014, è pronto più che mai ad ingaggiare battaglia con il “Cabroncito”. Nel 2013, Rossi riuscì a battere Marquez sul finale di gara (arrirò 2° alle spalle di Lorenzo), mentre l’anno scorso fu il Campione del Mondo a trionfare nella notturna del Qatar: attualmente si attestano quindi sul 1 a 1, e la partita è tutta da giocare. “L’inizio di stagione è un po’ come il primo giorno di scuola. Nelle ultime due stagioni mi sono sempre divertito in questa gara inaugurale, ingaggiando dei bei duelli con Marc. Il primo di questi [nel 2013] lo vinsi io, l’anno scorso lui. Spero quindi di potermelo aggiudicare nuovamente”.

Forte e sicuro di sé, Jorge Lorenzo è arrivato a Losail in perfetta forma, maturato dalle esperienze passate e con il desiderio di vincere: “Mi sento più forte dell’anno scorso, sono in perfetta forma e peso anche 5 Kg in meno. Spero che tutto questo lavoro dia i suoi frutti, soprattutto in rettilineo [ride]. Ho imparato dalla caduta dell’anno scorso e sono contento dei progressi della mia moto, ma anche gli altri team certamente non si sono adagiati…”

C’è stata poi grande attesa per poter ascoltare le prime dichiarazioni di Andrea Dovizioso, capitano del Ducati factory team, intenzionato più che mai a far vedere al mondo intero quando la Ducati sia davvero migliorata e pronta a competere nella lotta al Titolo Mondiale: “Chiudere al comando gli ultimi test del pre-campionato è stato importantissimo, considerando che la nostra moto è totalmente nuova, ma ha già una buona base per poter puntare al podio. Siamo ancora all’inizio dello sviluppo e credo abbiamo un ampio margine di miglioramento”.

Non era nuovo alla Press Conference Aleix Espargarò, oggi però salito sul palco con i colori azzurri di Hamamatsu. Negli ultimi test la Suzuki ha dimostrato di essere altamente competitiva e chiunque si augura di vedere quelle prestazioni anche in ottica di gara, così da poter assistere ad una lotta serrata tra le quattro case costruttrici. “Sono felice di far parte di questo nuovo progetto. Ho trascorso diversi anni lavorando sui progetti CRT e Open, e ora per la prima volta parto da pilota ufficiale di una Casa importante. Il nostro ritmo è già buono, ma dobbiamo avere ancora pazienza. Sarà dura lottare per il podio, bisognerà fare esperienza e andare a punti. Cercheremo di stare con i primi”.

Ultimo a prendere la parola è stato, infine, l’inglese Cal Crutchlow, quest’anno in sella per la prima volta alla Honda RC213V, con pacchetto factory, del team italiano LCR: “Abbiamo lavorato tanto nel corso del pre-campionato. È sempre difficile cambiare moto ogni anno. A Sepang mi trovavo ormai a mio agio, ma in Qatar non abbiamo potuto girare il terzo ed ultimo giorno. Nelle prime gare sarà importante esser molto regolari, prima ancora di pensare al podio. Ci sono molti piloti che vanno forti e che possono vincere, come evidenziato dal ritmo dei test. A partire dalla terza o quarta gara avrò sicuramente un feeling maggiore con la moto”.

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