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MotoGP, la Ducati mette le ali: Dovi 1° davanti a Marquez. Classifica e Risultati

MotoGP, la Ducati mette le ali: Dovi 1° davanti a Marquez. Classifica e Risultati

A Losail, il Day2 si chiude all’insegna di un Andrea Dovizioso assolutamente incredibile capace, in sella alla sua Ducati Desmosedici GP15 “alata” (sono ricomparse le appendici areodinamici sui lati delle carene, già utilizzate in passato), di frantumare il vecchio record del tracciato appartenuto alla Desmosedici 2008 di Casey Stoner, scendendo addirittura sotto la soglia dell’ 1’55: per il #04 il cronometro si è infatti bloccato in un 1:54.907. Davvero incredibile.

Alle sue spalle, Marc Marquez, non riuscendo più a rispondere all’italiano, si ferma in 2° posizione, accusando un ritardo di quasi due decimi dal leader, ma braccato anche dalla seconda delle Ducati GP15, ovvero quella di Andrea Iannone, più lento soltanto di 13 millesimi. Una Ducati, insomma, sempre più leader che, riuscendo ad essere estremamente performante anche senza la gomma Soft, spaventa sempre di più le rivali giapponesi.

Sul finire del Day2 si ricompattano i due ufficiali Yamaha: Jorge Lorenzo chiude la giornata in 4° posizione con il proprio miglior tempo in 1’55″500, siglato al quindicesimo dei cinquantuno percorsi in totale. Il maiorchino è ancora una volta il più veloce delle Yamaha e non paga poi molti centesimi di secondo dal tempo fatto segnare dalla Honda RC213V del Campione Mondiale; ma, difficile a credersi, in questi giorni sono proprio le Ducati a rappresentare il problema e non Marquez.

Risale, quindi, Valentino Rossi che, al cinquantesimo su sessantuno giri compiuti, riesce ad inanellare un 1’55″581, portandosi così a ridosso del compagno di squadra. Alle sue spalle, tempo fotocopia per Dani Pedrosa, oggi in 6° posizione, che finisce dietro al Campione di Tavullia per un solo millesimo di secondo. Per la seconda guida HRC, il Day2 si conclude con un totale di 40 passaggi completati.

Stazionario l’inglese di LCR Honda Cal Crutchlow che, dopo i progressivi miglioramente di questa mattina, non va oltre il 7° posto ma riesce ad essere giusto più veloce del duo di Tech3: Bradley Smith chiude infatti la giornata in 8° posizione, vincendo il derby in casa con Pol Espargarò, 9°. Tra le due M1 francesi, però, il gap è davvero minimo: +0.010

Sorprende il pilota di Brno, Karel Abraham, che in sella alla sua Honda Open, esce dall’anonimato, torna a farsi vedere e si classifica all’ultimo posto della Top10: per lui il cronometro si è fermato in un 1’55″756, il che significa che paga un gap dal leader della Classifica di soli otto decimi e mezzo, rimanendo così nettamente sotto il secondo di ritardo. Una grande prestazione per un pilota ormai da troppo tempo plafonato nelle ultimissime posizioni.

Continua in maniera positiva il lavoro di Yonny Hernandez, che porta la sua Ducati Pramac in 11° posizione e, soprattutto, davanti alla Suzuki di Aleix Espargarò, oggi 12°. Nel box di Hamamatsu, però, questo Day2 è stato utilizzato per testare diversi componenti, scremandone molti con un attento lavoro di comparazione; ne consegue perciò che non è stata data troppa importanza al puro riscontro.

Bene Scott Redding, classificatosi 13° a +0.896 dalla GP15 di Dovizioso, mentre l’ultimo pilota rimasto sotto il secondo di gap è stato Maverick Vinales, oggi 14° con la sua GSX-RR. Piccoli passi avanti anche per Marco Melandri, ancora ultimo sulla sua Aprilia RS-GP, ma con un ritardo oggi di 3 secondi netti: sempre disastroso ma è riuscito a limare circa 6 decimi dal ritardo accusato ieri.

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Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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