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MotoGP, Test: monopolio Ducati, Marquez 3°. Risultati e Analisi.

MotoGP, Test: monopolio Ducati, Marquez 3°. Risultati e Analisi.

Si è appena concluso il Day1 della tre giorni del Qatar, andando in archivio nel segno di una Ducati assolutamente incredibile: non si è trattato però di un singolo giro a “vena chiusa”, bensì un vero e proprio dominio di squadra. La Top3 vede infatti entrambe le nuovissime Desmosedici GP15 agguantare la leadership della Classifica cronometrica, nella quale è stato il più giovane Andrea Iannone a conquistare la Pole provvisoria, grazie ad un giro in soli 1:55.265. La nuova rossa c’è, e come se c’è. Andrea Dovizioso (2°) non è, infatti, da meno e paga al compagno di squadra un gap sostanzialmente inesistente: +0.098

Un risultato importantissimo, questo, per Ducati, perchè alla 3° posizione c’è Marc Marquez a +0.289. Abituato a voler sottolineare a tutti i costi la propria indiscussa superiorità con i tipici ultimi hot-laps di giornata, questa volta Marc Marquez non è riuscito a ricolmare il divario che gli italiani hanno imposto tra loro e la sua Honda RC213V. Ovviamente, per poter parlare di una Ducati che in quanto a competitività di gara possa uguagliare i due colossi giapponesi è ancora presto, ma è indubbio che le Rosse siano arrivate. La squadra emiliana adesso può contare su due top rider e, soprattutto, su di un progetto completamente nuovo che ha saputo imporsi da subito. Non ci resta che aspettare e vedere se riusciranno a replicare anche nei prossimi giorni quanto fatto vedere oggi.

Con 44 giri all’attivo, è arrivato al 33° il Best Time per la GSX-RR di Aleix Espargarò, che si classifica 4°, ai piedi del podio virtuale, con un ritardo di soli 4,3 decimi dalla vetta. Oggi l’abbiamo ripetuto fino alla nausea ma ci tengo a sottolinearlo ancora una volta: la Suzuki ed Espargarò hanno davvero impressionato, e specialmente la moto. La nuovissima GSX-RR, infatti, è una moto che, sulla carta, è tecnicamente inferiore a tutte le sue rivali: ad Hamamatsu hanno da poco raggiunto l’affidabilità del propulsore e ancor da meno tempo hanno trovato quei CV necessari per stare dietro alle altre moto factory, ma sulla GSX-RR è ancora del tutto assente il cambio Seamless, di cui invece sono fornite Honda, Yamaha e anche Ducati. Eppure, il prototipo bianco-blu è riuscito a mettersi alle spalle moto e piloti ben più blasonati. Da sottolineare, però, che il seamless arriverà per metà Campionato, mentre adesso i tecnici Suzuki sono al lavoro per cercare di sviluppare maggiormente il pacchetto elettronico, in particolare per quanto riguarda il Traction Control: se già fa paura adesso che non è a posto, non osiamo immaginare cosa possa fare quando lo sarà.

Recupera sul finire della giornata lo spagnolo Dani Pedrosa, 5° a mezzo secondo di ritardo dalla compagine italiana. Senza mai riuscire ad essere incisivo, il #26 del box HRC è sempre più scudiero decaduto del giovanissimo Marc Marquez: non trova velocità, gli manca anche quest’anno la convinzione e, inevitabilmente, viene scalzato da chi, invece, ha fame e voglia di dimostrare, guidando sopra (magari) ai problemi o ai limiti della propria moto.

Giornata no per i piloti Yamaha, che per tutto il Day1 non hanno mai trovato velocità e competitività. Per Jorge Lorenzo (5°), il miglior crono di giornata arriva al 42° passaggio su 43, che lo ferma poco più indietro le spalle di Pedrosa. Conclude con il 7° posto l’inglese Cal Crutchlow, ancora in fase di studio con la sua nuova RC213V, ma indubbiamente è protagonista di costanti miglioramenti. Subito dietro si classifica Valentino Rossi (8°), vittima oggi di una scivolata, fortunatamente senza conseguenze, rimediata al 2° giro; incertezza probabilmente da imputare alle gomme non in completa temperatura. Per Rossi la giornata si conclude con 48 giri all’attivo ed il proprio best, firmato al 27° passaggio, a causa del quale paga un ritardo di quasi 7 decimi.

Chiudono la Top10 Bradley Smith (9°) e Scott Redding (10°), mentre alle loro spalle conclude Maverick Vinales (11°), che in sella alla sua Suzuki accusa un ritardo di otto decimi e mezzo. Continua in positivo il cammino dell’italiano Danilo Petrucci, che con la sua Ducati Pramac conclude al 12° posto attaccato alla coda di Vinales. Hernandez, al 13° posto della Classifica cronometrica, è il primo pilota sopra il secondo di ritardo.

Continua, invece, il disastro Aprilia: 24° posizione per Alvaro Bautista, mentre Marco Melandri è ancora una volta ultimo, concludendo questo Day1 con il 25° tempo a 3,7 secondi di ritardo e solo 19 giri portati a termine.

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Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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