MotoGP 

MotoGP: frattura scongiurata per Iannone, due pesi e due misure per Marquez

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Durante il secondo turno di prove libere, proprio alla fine del tempo concesso a sessione, l’ alfiere del team Pramac, Andrea Iannone, era stato colpito dalla Honda di Marquez, finendo poi a terra con un grosso ematoma sul braccio sinistro.

Dopo i dovuti accertamenti clinici, infatti, la paura di una frattura era stata fortunatamente scongiurata, ma a fronte di un evento simile, ovvero l’ azzardatissima manostra del pilota di Cervera che ha usato l’ italiano come appoggio, la Direzione Gara ha deciso di lasciare impunito il riconfermato Campione del Mondo.

Certamente, non è la prima volta che in MotoGP vengono fatte due pesi e due misure, ma dopo le tante polemiche sollevate da Pedrosa dopo il contatto avvenuto in gara da parte dello stesso Iannone, al quale sono state imposte delle sanzioni, tutti si aspettavamo almeno un richiamo ufficiale per il #93, tanto più che l’ incidente era avvenuto durante dei turni di libere.

Queste le dichiarazioni del pilota di Vasto, che decide di non gettare altra benzina sul fuoco:

“Stavo facendo la mia curva, era la 15, improvvisamente ho sentito un colpo fortissimo sul braccio sinistro e mi sono ritrovato in terra. Quando mi sono rialzato ho pensato di essermelo rotto, perché non riuscivo a piegarlo. Non voglio fare polemiche, né inoltrerò alcuna protesta – ha proseguito Iannone – Marquez è venuto nel mio box per scusarsi. Ho accettato le sue scuse e per me finisce qui. E’ stato un po’ come l’incidente fra Lorenzo e Marquez a Jerez, l’anno scorso, solo che Marc è arrivato molto più forte. Mi è andata bene anche se ora sento dolori dappertutto.”

Ma se per il futuro pilota ufficiale Ducati la storia finisce qui, il suo manager Carlo Pernat è invece di diversa opinione e non la vuole far passare liscia alla Honda. Domani, intanto, Andrea rischia di non poter prendere parte alla sessione di Qualifiche ufficiali.

 

Umberto Moioli

Sono nato a Monza il 9 gennaio 1993, ed ho iniziato a frequentare il paddock fin dalla più tenera età grazie a mio padre, ex pilota e team manager. Amo le corse, scrivere, e guidare tutto ciò che è scomodo, rumoroso e soprattutto veloce. Sono appassionato di roba Old-School e ho una visione parecchio romantica delle Corse.

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